La nostra storia

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Da sogno a realtà

Surgery for Children (SFC) nasce dai sogni ricorrenti raccontati nei temi delle scuole elementari e medie, di un bambino che da grande voleva “diventare chirurgo per andare in Africa ad operare i bambini poveri”. 

Nel gennaio 1995 il “bambino”, ormai specialista in pediatra e chirurgia pediatrica e chirurgo pediatra a Vicenza, parte per la sua 1° missione umanitaria in Bangladesh con un progetto della W.O.P.S.E.C di Parma (World Organization Pediatric Surgery Emerging Countries). È una scintilla che fa nascere idee e collaborazioni con altre associazioni interessate a progetti collegati al trattamento delle Malformazioni Congenite correggibilimalattie frequenti ma trascurate nei paesi “poveri”.

La nascita di Surgery for Children

Negli anni successivi le missioni proseguono (1 ogni anno), in Colombia, ancora in Bangladesh, in Tanzania, in Burundi…, ovunque i bambini con Malformazioni Congenite correggibili sono tanti e senza opportunità di cure.

Il contrasto con la realtà occidentale è stridente, e nell’arco di qualche anno si forma un piccolo gruppo di chirurghi, anestesisti ed infermieri di ospedali veneti, “Surgery for Children” (SFC), accomunato dagli stessi ideali: mettere le risorse del sapere al servizio dei deboli

L’obiettivo è promuovere la cura delle Malformazioni Congenite correggibili nei Paesi a Basso Sviluppo e con Scarse Risorse (PBS). 

Il supporto amministrativo è del CEFA di Bologna, ONG con lunga esperienza di cooperazione e sviluppo sostenibile, quello economico viene da donazioni spontanee dirette.

Le richieste di collaborazione arrivano da piccoli ospedali missionari o laici no-profit posti nelle periferie povere, che raccolgono bambini ed adolescenti con malformazioni non mortali, più o meno gravi ed invalidanti. Manca il personale qualificato, la strumentazione e soprattutto una rete sanitaria di riferimento a cui indirizzare i pazienti.

Le prime missioni

Le equipe di Surgery For Children portano con sé la strumentazione necessaria e gli interventi, oltre a ricostruire gli organi interessati, hanno valenza sociale in quanto migliorano la qualità di vita e consentono il reintegro in società di pazienti emarginati a causa della malattia.

Nel frattempo il gruppo di volontari si amplia con altri medici ed infermieri di vari ospedali italiani ed i progetti, condivisi con ONG ed Istituzioni Governative, si spostano nei “Teaching Hospital” Universitari ed in Ospedali Governativi di riferimento, dove si concentrano i malati complessi e dove i medici sono più interessati ad acquisire competenze specialistiche
– in Ecuador presso l’Hospital Tierra Nueva di Quito, fondato dal padre salesiano Josè Carollo; il suo motto:

“la vita è un dono da donare a chi ne ha bisogno”,

diventa una guida per la crescita spirituale del gruppo.

– in Venezuela con le “Brigade Mediche” del governo venezuelano, che svolgono supporto chirurgico elettivo itinerante negli ospedali universitari del paese.

– in Uganda presso il Lacor Hospital, il più grande ospedale dell’Africa sub-sahariana, con il supporto della Fondazione Corti di Milano ed all’interno del Progetto Gulunap dell’Università Federico II di Napoli. 

Formazione del personale locale

L’attività chirurgica svolta durante le missioni di 3-4 settimane, riguarda principalmente Malformazioni Congenite complesse uro-genitali e gastro-intestinali (insieme costituiscono il 40% di tutte le Malformazioni Congenite correggibili) che sono simili a quelle note in occidente ma hanno quadri clinici atipici aggravati da tardive presentazioni. 

La modalità operativa prevede la piena integrazione tra Surgery For Children ed il personale locale, che viene coinvolto in tutte le attività, e particolare attenzione viene rivolta alla formazione “on the job” ed agli incontri e ed ai convegni di aggiornamento in ottica di sostenibilità. 

L’obiettivo è di favorire l’autonomia delle equipe locali alle quali vengono anche donate le strumentazioni necessarie per effettuare interventi specialistici anche in assenza di Surgery For Children. Dei volontari vengono apprezzate professionalità, credibilità e carica umana.

In Uganda la continuità delle missioni (14 al dicembre 2019) e la particolare realtà del St. Mary’s Hospital di Lacor (Teaching Hospital dell’Università di Gulu e sede del Progetto Gulunap, frequentato da molti studenti e medici tirocinanti) ha permesso di trasmettere l’interesse verso la chirurgia pediatrica ricostruttiva a due giovani medici ugandesi. Entrambi, dopo aver collaborato per alcuni anni con Surgery For Children, hanno deciso di diventare chirurghi pediatri; si sono dapprima specializzati in chirurgia generale e poi hanno ottenuto una fellowship in chirurgia pediatrica di 2 anni all’estero. Da considerare che in Uganda chirurghi ed anestesisti pediatrici insieme sono solo una decina e per entrambe le figure professionali la specializzazione può essere fatta solo all’estero.

Non solo missioni

Il numero di malati che chiede aiuto aumenta costantemente di anno in anno. Tra loro non sono pochi i pazienti con malformazioni severe e gravemente invalidanti (come nel caso delle ambiguità genitali, o delle estrofie vescicali), rimasti “nascosti” per anni all’interno del proprio contesto familiare, senza aver mai avuto un’opportunità di cura; e non sono pochi neppure i bambini con malformazioni cardiache, ortopediche e del sistema nervoso che, non rientrando tra le specifiche competenze dell’equipe, non ricevono purtroppo nessun aiuto da Surgery For Children.

Il carico di Malformazioni Congenite correggibili intercettato negli anni in tanti paesi diversi, è stato considerevole, e vedere ovunque malati che subivano inermi e senza speranza malattie altrove risolvibili, ha portato Surgery For Children a profonde riflessioni e ad una evoluzione della filosofia, degli obiettivi e della operatività di partenza. 

Le missioni intensive specialistiche di chirurgia ricostruttiva per Malformazioni Congenite con finalità anche formative, sono certamente una efficace opportunità per contrastare le disuguaglianze in salute presenti nel mondo, ma non possono mancare in parallelo, anche attività di più ampio respiro:
1. Sensibilizzazione della società civile in Italia sulle cause delle Malformazioni Congenite e sulle relazioni tra ambiente e Anomalie Congenite. 
2. Valorizzazione della chirurgia pediatrica come specialità essenziale della “Global Health”, 
3. Implementazione delle collaborazioni internazionali in ambito progettuale, lavorativo e scientifico. 

Nel frattempo inoltre, è emersa anche la necessità di strutturare al meglio i rapporti con le istituzioni per facilitare i distacchi dei volontari dagli ospedali, e di tracciare con la massima trasparenza le donazioni liberali. Così Surgery For Children dapprima nel 2006 viene iscritta al Registro Regionale Veneto delle “Associazioni”, e poi nel 2014 diventa Onlus

I progetti recenti

– Nel 2014 inizia una collaborazione con il PCRF (Palestine Children’s Relief Fund”) ONG internazionale con sede in USA, e con il Ministero della Salute dell’Autorità Nazionale Palestinese, per missioni didattiche-operative nella Striscia di Gaza presso lo “Shifa Hospital”.
– Nel marzo 2016 Surgery For Children-Onlus entra a far parte del network internazionale WBDD World Birth Defect Day, nato nel 2015 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su malattie diffuse ma sottovalutate (oltre 23 milioni i nuovi Difetti alla Nascita/anno).
– Nel novembre 2016, entra a far parte del GICS (Global Initiative for Children’s Surgery), consorzio di università, istituzioni e ONG sia di paesi ad alto che a basso reddito, con sede negli USA. L’obiettivo è sviluppare e condividere strategie per migliorare la qualità delle prestazioni e facilitare l’accesso alle cure chirurgiche per tutti i bambini nel mondo. 
– A marzo 2019 riceve la “Medaglia di Platino” dal net-work WBDD, per l’impegno continuativo nella campagna di sensibilizzazione sui “Difetti alla nascita” dal 2016.
– A novembre 2019 viene istituita la 1° edizione del Premio “Surgery for All” con l’idea di dare attenzione a persone ed iniziative che interpretano e si impegnano a diffondere valori affini a quelli di Surgery For Children, in particolare tra le nuove generazioni: 
1. cultura della salute attenta alle disuguaglianze tra le popolazioni, 
2. rispetto dell’ambiente e sviluppo sostenibile, 
3. solidarietà consapevole e partecipativa.

La linea del tempo

2001
1° missione in Ecuador ed incontro con il padre salesiano Josè Carollo

2005
1° missione in Venezuela all’interno del Plan Bolivar del Governo Venezuelano, grazie alla dott.ssa Maria Angelica Fabbro

2006
1° missione in Uganda inserita nel Progetto GULUNAP dell’Università Federico II di Napoli

2009
4° missione in Uganda presso Lacor Hospital  riconosciuta e finanziata dalla Regione Veneto.

2010
Attività in Venezuela inserite negli “Accordi Preliminari in tema di Salute” tra Italia e Venezuela

2011
1° missione a Santo Domingo con SOS Bambino I.A. ONLUS finanziata da Fondazione Cariverona

2012
– Onoreficenza  di “Ufficiale della Stella d’Italia” per le attività svolte in Venezuela dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
– Cortometraggio “Dreaming for Children” riceve “Menzione Speciale della Giuria” a Genova nel Convegno  “Solidarietà Progetti e Risorse per l’Africa”. 

2014
1° missione nella Striscia di  Gaza con “Palestine Children’s Relief Fund” (PCRF)

2016
– A marzo SFC entra nel net-work WBDD, World Birth Defect Day  
– A novembre entra nel net-work GICS, Global Initiative for Children’s Surgery

2019
“Medaglia di Platino” dal WBDD

2019
S.F.C istituisce il Premio: “Surgery for All” 1° edizione

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